Cenni Storici

Sci da Fondo a Usseglio: 80 anni di impegno e di orgoglio! I primi decenni del ‘900 furono portatori di grande sviluppo economico e turistico per il piccolo paese posto a 1265 m. di altitudine, al termine della Valle di Viù. La pratica dell’alpinismo già alla fine dell’Ottocento aveva portato esponenti della nobiltà e della borghesia torinese, milanese e genovese a scalare le montagne di Usseglio, accompagnati dalle locali guide alpine, e alla successiva costruzione dei rifugi alpini; inoltre l’apertura della strada carrozzabile nel 1896, la nascita di alcuni grandi alberghi dotati di ogni comodità, la costruzione negli anni intorno al 1930 di dighe e centrali idroelettriche, crearono le condizioni per la nascita di un turismo invernale che aveva come primo elemento la neve.

Raccontavano gli anziani del paese che alcuni incaricati della famiglia Agnelli, prima di creare il comprensorio del Sestriere vennero ad Usseglio per vagliare la possibilità di costruire qui degli impianti di risalita. Non se ne fece nulla, ma la neve abbondante dava comunque la possibilità di fare uno sport allora emergente: lo sci da fondo o sci nordico.
L’ampio pianoro di fondovalle, da cui si dipartono strade e sentieri che raggiungono ancora oggi frazioni e borgate, la conformazione del territorio con dolci pendii fra boschi e praterie, le cime circostanti che si elevano oltre i 3500 m. erano un ambiente ideale per gli amanti delle montagne di Usseglio. Già nel 1862 il conte Luigi Cibrario di nobile famiglia ussegliese, storico di casa Savoia e ministro di Vittorio Emanuele II così scriveva : Pervenuti al sommo dell’erta aspra e selvaggia, fatti pochi passi, niuna espressione può render imagine della maraviglia che si prova allo scoprirsi della magica scena della valle d’Usseglio.

Scorrendo un piccolo depliant dello Sci Club Umberto di Savoia degli anni 1930/31 si hanno le prime notizie di piste di fondo a Usseglio: …oltre agli svariati campi da sci che le diverse frazioni del comune di Usseglio offrono poco distante dalla strada provinciale e dagli alberghi…. Percorsi naturali e certamente non battuti con mezzi meccanici, su cui si svolsero in quegli anni le prime gare di sci da fondo, con il supporto appunto dello Sci Club, del CAI sezione di Torino e la sponsorizzazione, come si direbbe oggi, di Imprese e dirigenti della Società Ligure Piemontese di Elettricità. 

Era un primo tentativo di proposta di manifestazioni invernali, con gli alberghi Grand’Usseglio, Rocciamelone, della Posta e della Stella che praticavano le seguenti tariffe: pranzo completo L. 12 , pernottamento in camere riscaldate da uno o due letti L.8, in camere non riscaldate L. 5 e piccola colazione al prezzo di L. 2,50. La ferrovia Valli di Lanzo con il servizio automobilistico Germagnano- Viù – Usseglio proponevano corse speciali per gli sciatori. 
In quegli stessi anni alcuni giovani ussegliesi dipendenti della Società di Elettricità ebbero la possibilità di allenarsi in paese e di partecipare a gare di fondo organizzate in varie località alpine: Salice d’Ulzio, Cesana, Claviere, Vinadio, Limone Piemonte, Breuil Cervinia, Dobbiaco ecc. vincendone parecchie sia singolarmente che in staffetta.

Dopo la pausa della guerra, negli anni ’60 rinacque con lo Sci Club la voglia di sci, con l’organizzazione di gare che ogni anno portavano in paese centinaia di persone, dai Gruppi Alpini agli Sci Club, dalle gare sociali alle gare aziendali. La battitura della pista si faceva sempre con gli sci ai piedi, ma con l’aiuto di un rullo di fattura artigianale costruito in loco con pneumatici di auto accoppiati. 
Il mondo però stava cambiando e così lo sport: all’inizio del 1970 arrivò la prima motoslitta, cosicché negli anni 1974 e 1975, con il supporto dell’Assessorato alla Montagna della Provincia di Torino, della FISI Comitato Alpi Occidentali, lo Sci Club Usseglio potè organizzare gare internazionali di sci nordico con partecipazione di atleti provenienti da vari stati europei. I giovani ussegliesi non stettero a guardare e grazie allo Sci Club parteciparono a molte gare a livello nazionale, con buoni risultati, tanto che a metà degli anni ’70 lo Sci Club si classificò secondo in Piemonte, con un altissimo punteggio.

Tra il 1978 e il 1979 il Comune costruì una pista di fondo regolamentare e l’anno successivo una palestra con spogliatoi, servizi e una sala di sciolinatura e negli anni successivi dotò la pista di moderni battipista. 
Nel 1975 Usseglio ebbe il primo Maestro di sci delle Valli di Lanzo e da allora parecchi altri lo hanno seguito fino ai nostri giorni, con un giovane maestro ussegliese che con volontà e attaccamento al suo paese ha deciso di portare avanti la Scuola di sci che attualmente conta 7 maestri, tutti del posto. 

Lo sci da fondo si è ormai evoluto nelle tecniche e nei materiali, e la pista di 
Usseglio ha cercato di adeguarsi alle nuove necessità sia per la preparazione che per la battitura. Si tengono corsi di sci per la scuole, per il CAI, per vari Sci Club e per gli appassionati di questa disciplina. Talvolta parte della pista viene adattata per camminate con le racchette da neve, la moda del momento. 
Usseglio però è anche cultura: lungo la pista di fondo si snoda tutta la storia del paese: dalle chiese alle cappelle ai piloni votivi, dai forni, ai vecchi mulini e ai lavatoi, tra case signorili e modeste case di contadini, centrali idroelettriche e alberghi. E questo invoglia i turisti a conoscere il territorio e tutte le sue caratteristiche, dai prodotti tipici alle testimonianze di arte, storia, civiltà contadina, ambiente, perché oggi la cultura può essere strumento di sviluppo e di rilancio delle nostre terre. 
 

Luigina Longhi Borla
Responsabile Cultura Pro Loco Usseglio 

Usseglio, marzo 2010